Una storia di famiglia lunga 113 anni
Dal 1913 al 2026 cambiano generazioni, strumenti e tecnologie. Non cambia il punto di partenza: conoscere prima di costruire.
Le origini
Tutto comincia da un uomo, una famiglia
e un Comune
Per raccontare chi siamo bisogna tornare al 1913. Emilio Gaspari, segretario comunale romagnolo, conosce dall'interno la Pubblica Amministrazione e ha un'intuizione: offrire ai Comuni consulenza e modulistica costruite sulle loro reali esigenze.
Nascono così le Grafiche E. Gaspari. Si stampa ancora a piombo, ma il principio che accompagnerà l'azienda per i successivi 113 anni è già lì:
conoscere i Comuni per costruire strumenti che servano davvero.
Una famiglia
Generazione dopo generazione
1913 — Emilio Gaspari
Segretario comunale, fonda le Grafiche E. Gaspari per dare ai Comuni la consulenza e la modulistica che il loro lavoro quotidiano richiede davvero.
Aldo Gaspari
Il figlio di Emilio fa crescere l'azienda. Durante la Seconda guerra mondiale la famiglia riesce a nascondere i macchinari industriali all'occupazione tedesca, salvando così l'attività.
1967 — Paola
Alla morte improvvisa di Aldo, la moglie Paola ne raccoglie il testimone: porta avanti il lavoro e completa il passaggio dalla stampa a piombo all'offset.
Anni Ottanta — Teresa Gaspari
Nasce Gaspari Moduli Continui; nel 1984 arriva l'Editrice Caparrini, seguita da ITC, Tinor e Publistampa. Con Teresa, figlia di Aldo e Paola, il Gruppo entra nell'informatica e sviluppa i primi prodotti digitali dedicati alla Pubblica Amministrazione.
Oggi — Giovanni
Il figlio di Teresa prende le redini dell'azienda e accompagna il Gruppo nell'era del web, continuando a lavorare al fianco dei Comuni mentre cambiano strumenti, linguaggi e bisogni.
In oltre un secolo cambia il modo di lavorare. Non cambia il punto di partenza: conoscere prima di costruire.
2026
Made in Italy: il territorio è valore
Nel 2026 nasce Made in Italy, l'ecosistema digitale più evoluto del Gruppo Gaspari per far conoscere l'Italia, i suoi territori e il suo immenso patrimonio.
Dà voce alle realtà più piccole e porta alla luce eccellenze, luoghi, storie e saperi. Supera la frammentazione delle informazioni attraverso una regia unica che affianca i Comuni con competenze, consulenza e supporto operativo e strategico.
Perché per valorizzare bisogna prima conoscere. E saper utilizzare gli strumenti, anche quelli più evoluti, capaci di trasformare quella conoscenza in opportunità di crescita.
Crescere significa anche utilizzare l'intelligenza artificiale per raccontare, rispondere, guidare e personalizzare, accompagnando ciascuno dentro il territorio e dandogli la possibilità di viverlo veramente.
Così il territorio diventa patrimonio di tutti. Per tutti. Capace di creare valore per il Paese.
113 anni
La stessa direzione
Dal 1913 al 2026 cambiano generazioni, strumenti e tecnologie. La storia attraversa Emilio, Aldo, Paola, Teresa e Giovanni: dalla stampa a piombo all'offset, dai moduli continui all'informatica, dal web all'intelligenza artificiale. Ma la direzione rimane la stessa.
1913
Conoscere i Comuni
Emilio Gaspari parte dalla conoscenza dei Comuni per costruire strumenti utili al loro lavoro.
2026
Conoscere i territori
Made in Italy parte dalla conoscenza dei territori per aiutarli a riconoscere, custodire e valorizzare ciò che li rende unici.
Conoscere prima di costruire. Conoscere per valorizzare.
Due momenti della stessa storia, a 113 anni di distanza. E lo stesso impegno: mettere esperienza, competenze e innovazione al servizio dei Comuni, dei territori e del Paese.
È il momento di viaggiare con Made in Italy.
Sei un Comune? Prenota una demo gratuita. Sei un viaggiatore? Scarica l'app e scopri il territorio che non ti aspettavi.

